Interscambio

Le basi normative

L'interscambio non è una scorciatoia: è un istituto del pubblico impiego con più di trent'anni di applicazione. Qui trovi le fonti principali, citate come le usiamo dentro il motore.

Art. 7, d.P.C.M. 5 agosto 1988, n. 325

«Mobilità per domanda congiunta di compensazione» — il fondamento dell'istituto

«È consentita in ogni momento, nell'ambito delle dotazioni organiche di cui all'art. 3, la mobilità dei singoli dipendenti presso la stessa od altre amministrazioni, anche di diverso comparto, nei casi di domanda congiunta di compensazione con altri dipendenti di corrispondente profilo professionale, previo nulla osta dell'amministrazione di provenienza e di quella di destinazione.»
  • «In ogni momento» — non servono bandi né finestre temporali.
  • «Anche di diverso comparto» — lo scambio tra comparti diversi è espressamente ammesso.
  • «Corrispondente profilo professionale» — il vincolo centrale: è ciò che il motore verifica per primo.
  • «Previo nulla osta» — entrambe le amministrazioni devono autorizzare, sempre.

Art. 30, d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165

Il passaggio diretto tra amministrazioni — la cornice generale

Disciplina la mobilità volontaria ordinaria, quella sui posti vacanti. Dopo le riforme del 2021-2022 l'assenso dell'ente di provenienza è richiesto solo in casi tipizzati — ma restano eccezioni rilevanti: per la sanità, per gli enti locali fino a 100 dipendenti e per la scuola l'assenso resta sempre necessario. Dal 1° luglio 2022 gli avvisi passano dal portale unico inPA.

Nota: nell'interscambio per compensazione il nulla osta è comunque sempre dovuto — le semplificazioni dell'art. 30 non vi si applicano.

d.P.C.M. 30 novembre 2023

Mobilità tra comparti: i criteri di equiparazione (GU n. 20 del 25/01/2024)

Quando lo scambio attraversa comparti diversi, l'inquadramento va equiparato. Il decreto non contiene tabelle pronte: affida all'amministrazione il confronto tra ordinamenti sulla base di mansioni, competenze, compiti, responsabilità e titoli di accesso, con la corrispondenza dei livelli economici calcolata su tabellare e differenziale stipendiale. Sono gli stessi criteri che il nostro motore usa per stimare la compatibilità.

Il decreto esclude espressamente scuola, AFAM, ENAC, AGID ed enti pubblici di ricerca: per questo oggi non copriamo quei settori.

I contratti collettivi

CCNL di comparto — dove vivono aree e profili

Aree di inquadramento, declaratorie e profili sono definiti dai CCNL: Funzioni Locali, Funzioni Centrali, Sanità, Istruzione e Ricerca. I rinnovi cambiano i sistemi di classificazione — il CCNL Funzioni Locali 2022-2024, ad esempio, è stato sottoscritto il 23 febbraio 2026 — e per questo ogni regola di compatibilità del motore è versionata, con la sua fonte e il suo periodo di validità.

Avvertenza. Queste pagine descrivono il quadro normativo per orientare, non costituiscono consulenza legale. La valutazione di ogni singolo trasferimento spetta alle amministrazioni coinvolte. Se un passaggio della tua situazione è dubbio, il riferimento sono l'ufficio del personale del tuo ente e le fonti ufficiali: Normattiva, Gazzetta Ufficiale, ARAN, Dipartimento della Funzione Pubblica, inPA.