1 · Il tuo profilo professionale
La legge ammette la compensazione tra dipendenti «di corrispondente
profilo professionale». Per questo il profilo è la prima cosa:
amministrazione, sede di servizio, comparto, area di inquadramento,
profilo. Senza questi dati nessuna proposta può essere fondata.
Il tuo ente e il tuo nome non vengono mai mostrati agli altri utenti
in questa fase: il motore li usa, gli altri non li vedono.
2 · Le destinazioni, con le priorità
Puoi indicare una città esatta, più città in ordine di preferenza,
un'intera provincia o regione, oppure un raggio («entro 30 km da
Milano»). Puoi distinguere i vincoli rigidi («solo Napoli») dalle
preferenze («preferirei Napoli, ma valuto la provincia»).
Conviene essere flessibili: ogni destinazione in più moltiplica le
combinazioni in cui il motore può includerti.
3 · Il motore cerca i cicli
Ogni richiesta attiva è un nodo di un grafo. Un collegamento da te
verso un'altra persona significa: «potresti occupare il suo posto».
Il motore cerca i cicli chiusi — scambi a due, triangolazioni
a tre, catene a quattro — perché solo un ciclo chiuso lascia
invariati gli organici di tutti gli enti coinvolti, come richiede
la norma.
Il calcolo si ripete a ogni nuova iscrizione: una richiesta rimasta
senza risposte per mesi può chiudersi improvvisamente quando entra
la persona giusta.
4 · La proposta, spiegata
Ogni proposta arriva con un punteggio e con la spiegazione: stesso
profilo professionale, area compatibile, la tua destinazione è la
sua sede, nessuna incompatibilità nota. Vedi anche l'anello debole
della catena — il partecipante che ottiene solo la sua terza scelta
è il punto dove la catena può rompersi.
5 · L'interesse reciproco
Nessuno viene contattato senza volerlo. Tu esprimi interesse; solo
se anche l'altra parte fa lo stesso, i profili si sbloccano
progressivamente e si apre la messaggistica. In una catena serve il
sì di tutti i partecipanti: lo stato («2 su 3 hanno confermato»)
è sempre visibile.
6 · La domanda congiunta e i nulla osta
Quando tutti confermano, la piattaforma prepara la documentazione:
la domanda congiunta di compensazione indirizzata agli enti, le
dichiarazioni, la checklist dei documenti. L'istanza la presenti
tu, con la tua firma — e da lì la decisione passa alle
amministrazioni, che devono rilasciare ciascuna il proprio nulla
osta, in uscita e in ingresso.
Questo passaggio non dipende da noi. Un ente può negare il
nulla osta per carenza d'organico o altre ragioni organizzative.
Se succede, la catena non muore: il motore cerca subito un
sostituto per il posto rimasto scoperto.
7 · Decorrenza contestuale e presa di servizio
I trasferimenti di un ciclo devono decorrere dalla stessa data,
altrimenti qualche ente resterebbe temporaneamente scoperto. La
piattaforma aiuta a concordare la decorrenza e tiene traccia dello
stato della pratica fino alla presa di servizio.